Anche se storti sono DIRITTI

Art. 42
Tutti gli Stati si impegnano a far conoscere i principi e le disposizioni di questa Convenzione, con mezzi adeguati sia ai bambini sia agli adulti.


Anche se scritti storti sono diritti è un progetto di arte partecipata, una forma artistica contemporanea, un gioco collettivo, un azione site specific.
Maurizio De Rosa si adopera per creare delle azioni dove la partecipazione attiva del fruitore diventa determinante, trasformando l’oggetto d’arte in luogo di dialogo, di relazione, dove perde importanza l’opera finale e assume centralità il processo, la scoperta dell’altro, l’incontro.

 

Come funziona :
Maurizio realizza dei piccoli oggetti di ceramica a forma di fiore, quadrifoglio, o altro, colorati e numerati con una  numerazione progressiva, in un’azione programmata vengono distribuiti al pubblic i piccoli oggetti numerati. I partecipanti  si impegnano  a cercare un articolo della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, corrispondente al numero ricevuto, e trascriverlo su un foglietto di carta (possibilmente di carta riciclata, retro di una fotocopia/stampa scartata)  avvolgerlo intorno all’oggetto a forma di pacchetto, magari legato con uno spago colorato.
Si giunge così all’ultima fase dell’azione partecipata: seminare i piccoli oggetti  sul territorio o donarli direttamente alle persone incontrate durante la semina.
 
Cosa serve per organizzare una semina:
un gruppo di bambini e bambine disposte a scrivere gli articoli , impacchettare gli oggetti e seminarli.

Un’autorizzazione ad uscire sul territorio con le insegnanti di riferimento per la semina.
Fissare un incontro per spiegare cos’è la Convenzione (spiegazione che può essere fatta anche dalle insegnanti)